Come evitare le penalizzazioni di Google

penalizzazioni di Google
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Le penalizzazioni di Google sono temutissime. Oggi Google, almeno in Italia, è senza dubbio il motore di ricerca che riesce a mandare più traffico ad un sito web, che sia ben posizionato nei suoi indici.

Se si è in prima pagina su Google si possono ricevere molte visite e di conseguenza fare buoni affari, ma se da un giorno all’altro si viene penalizzati, perdendo posizioni o sparendo del tutto dai risultati si può andare incontro a danni economici, oltre che di immagine, molto significativi.

Spesso si viene penalizzati perché si sono commessi degli errori, anche banali o perché ci si è affidati a SEO poco seri, che hanno cercato di “fregare” Google e naturalmente sono stati scoperti.

Per non incorrere in penalizzazioni, dalle quali spesso è difficile e lungo uscire, bisogna quindi affidarsi solo ad un’agenzia SEO seria e competente, come la nostra.

Alcune celebri penalizzazioni

SearchKingVediamo ora alcune celebri penalizzazioni che hanno colpito negli anni importanti siti web, così da capire come evitare di commettere gli stessi errori.

Quando Google muoveva i suoi primi passi in rete non era il colosso di oggi, esistevano molti altri siti più famosi sui quali effettuare ricerche.

Motori come Altavista e Yahoo dominavano il settore e c’erano altri portali che di li a poco sarebbero scomparsi o comunque si sarebbero molto ridimensionati. Tra i motori “minori” c’era anche SearchKing, che nel 2002 venne penalizzato in quanto promuoveva la compravendita di link.

Come noto a Google i link artificiali non piacciono, bisogna quindi stare molto attenti ed evitare di acquistare link. Il caso di SearchKing è interessante anche perché si trattava di un concorrente di Google che l’ha citato in giudizio per danni. Il giudice stabilì però che Google era libero di fare quello che voleva con le sue metriche e di penalizzare i siti in piena libertà. La durata della penalizzazione di SearchKing fu di ben 4 anni.

Google spesso sembra prendersela con concorrenti o piccoli siti, ma in realtà le sue linee guida in un paio di casi hanno portato anche a delle penalizzazioni “interne”.

Nel 2005 Google AdWords aveva del contenuto nascoso nella pagina e questo lo portò ad esser penalizzato per ben 5 volte.

Nel 2008 fu tutto Google Giappone ad essere penalizzato per ben 11 mesi in quanto aveva spinto dei blogger a creare articoli sponsorizzati con tanto di link, per farsi pubblicità. In quel caso il suo PR scese da 9 a 5.

Come vedete le penalizzazioni non guardano in faccia nessuno, evitate contenuti copiati, nascosti o pieni di parole chiave. Evitate di acquistare link e di compiere qualsiasi operazione che punti ad alterare il peso che Google può dare al vostro sito.

Forse potrete imbrogliarlo per un po’, ma poi pagherete un prezzo molto salato. Cercate piuttosto di dare un servizio veramente utile ed interessante alla vostra utenza, Google lo noterà e vi premierà.

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