10 errori SEO da evitare nel 2017

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La SEO (Search Engine Optimization) si evolve di continuo, ma ci sono falsi miti e veri e propri errori che continuano a riproporsi. Siamo nel 2017, ma ancora oggi capita di vedere siti ottimizzati come se fossimo nel 2007 o peggio.

Ecco una lista di 10 errori ancora troppo diffusi tra chi fa SEO senza essersi sufficientemente aggiornato sulle ultime novità del settore.

Pensare che un contenuto si possa posizionare bene senza alcuna ottimizzazione

Un eccesso di ottimizzazione non è mai una buona idea, ma credere che un contenuto, per quanto interessante, utile, originale e di qualità, possa emergere nello sconfinato oceano del web senza nessuna, seppur minima, ottimizzazione è un errore. Non c’è altro modo per chiamarlo.

Il content marketing può portare ottime soddisfazioni, ma bisogna sapere come muoversi. Un contenuto, per emergere deve avere un titolo accattivante e contenere le parole chiave di nostro interesse. Bisogna strutturalo in modo che sia facile da leggere e comprendere, sia per i motori di ricerca che per i nostri utenti.

Pensare che i tuoi contenuti otterranno con facilità una valanga di link

Ottenere link è molto importante, naturalmente parliamo di link di qualità, da siti possibilmente autorevoli. Pensare che questi link piovano dal cielo, solo perché avete scritto un bell’articolo sul vostro blog è un errore o quanto meno un’ingenuità.

Senza dubbio un continuo lavoro di aggiornamento dei vostri contenuti potrebbe portare, nel tempo, a dei link spontanei, ma non aspettatevene molti, soprattutto in determinati settori.

Pubblicare guest post con eccessiva leggerezza

I guest post, ovvero i contenuti scritti da un “ospite” sul vostro sito possono essere un buon modo per avere nuovi contenuti e anche per creare delle relazioni e magari ottenere link.

Bisogna però scegliere con attenzione cosa pubblicate e a chi date spazio sulle vostre pagine. Anche in questo caso muoversi con eccessiva leggerezza si rivela un grave errore.

Non promuovere i propri contenuti

Non basta pubblicare qualcosa affinché la gente lo legga. Bisogna iniziare a promuovere i propri contenuti, usando vari canali, come ad esempio l’email marketing e i social network.

Non dovete certo fare spam, ma ricordate sempre di segnalare le novità presenti sul vostro sito a chi potrebbe esserne interessato.

spam

Fare spamming

Come detto non dovete fare spam. La pubblicità non richiesta non solo non porta benefici, ma può farvi penalizzare, rendendo ancora meno visibile quello che avete da dire.

Nel 2017 è incredibile vedere quante aziende ancora cadano nella trappola e facciano spam, scatenando le ire dell’utenza.

Creare contenuti brevi e inutili

Siccome più o meno tutti sanno che avere contenuti “freschi” sul proprio sito è importante, molti si ostinano a pubblicare “articoletti” brevi e soprattutto del tutto inutili.

Meglio pubblicare meno spesso, ma dire cose sensate, originali e utili. La Rete è piena di pagine che dicono tutte la stessa cosa, senza aggiungere nulla. I contenuti spazzatura non fanno certo bene alla SEO!

Non fate però neppure l’errore inverso, ovvero quello di credere che ogni post debba per forza essere lungo, pieno di immagini, video e infografiche. Poco importa che scriviate 300 o 5000 parole, quel che conta è che diate delle risposte a esigenze e curiosità reali della vostra utenza. Se un concetto si esprime bene in 200 parole è inutile allungare il brodo per arrivare a 1000.

Ignorare i collegamenti interni

Si parla sempre dei link esterni, ma si dedica decisamente troppa poca attenzione a quelli interni, che sono invece importantissimi per creare una rete di significati e possibili approfondimenti.

Bisogna avere un menù e una struttura semplice e chiara, ma anche dare la possibilità a ogni utente di muoversi in orizzontale, seguendo i propri interessi e spostandosi tra link e pagine in modo personale.

Puntare tutto sui social

Sempre più persone trascurano la SEO in favore dei social network. Senza dubbio Facebook e altri popolari social sono una straordinaria risorsa, ma la SEO è altro. Una cosa non esclude assolutamente l’altra.

Potete usare i social per ricevere molte visite, ma non trascurate mai i motori di ricerca. L’attività sui social, per dare risultati dovrà essere continua, mentre dai motori vi arriveranno visite anche quando sarete comodamente seduti sul divano a guardare la Tv.

seo morta

Credere a chi dice che la SEO è morta

Da anni si ripete che la SEO è morta, ma i dati dimostrano il contrario. Ottimizzare un sito web oggi è senza dubbio più complesso che in passato, ma per chi riesce a farlo bene le soddisfazioni arrivano.

Sottovalutare l’esperienza d’uso dell’utente

Se volete che il vostro sito funzioni a dovere, si posizioni bene e vi porti clienti, dovete per forza di cose concentrarvi sulla sua usabilità.

Come si naviga il vostro sito, è veloce, è intuitivo, funziona bene anche da smartphone e tablet, se non rispondete positivamente a tutte queste domande, avete ancora molto lavoro da fare.

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